Italia–Estonia 5-0: goleada azzurra nel debutto di Gattuso
Un esordio perfetto per il "Ringhio"
Gennaro Gattuso esordisce sulla panchina della Nazionale con un roboante 5-0 contro l'Estonia, ottenuto grazie a una seconda frazione travolgente. Dopo un primo tempo dominato ma sterile, l’Italia ha trovato la via del gol e festeggiato alla grande davanti al pubblico di Bergamo.
La cronaca della partita
Nel primo tempo, gli azzurri hanno preso il controllo del gioco, creando diverse palle-gol con Kean, Dimarco, Retegui e Politano. Tuttavia, la porta estone è rimasta inviolata grazie a un portiere Hein in gran forma, autore di interventi decisivi, tra cui una respinta di testa sulla traversa su un colpo di testa di Retegui prima dell'intervallo.
La svolta arriva poco dopo l’ora di gioco: al 58′, Moise Kean sblocca il risultato, sfruttando un cross “a pallonetto” di Retegui sul secondo palo e insaccando di testa da pochi passi.
Il match si incanala nella goleada: al 69′ Retegui firma il 2-0 con un tiro preciso sul primo palo, un minuto dopo Raspadori sigla il 3-0 con un tuffo di testa da ottima posizione.
A un minuto dal termine, Retegui firma la doppietta personale con un altro colpo di testa ravvicinato. In pieno recupero, Alessandro Bastoni cala il pokerissimo con una spizzata da calcio d’angolo.
Tabellino dei gol
| Minuto | Marcatore |
|---|---|
| 58′ | Moise Kean |
| 69′ | Mateo Retegui |
| 71′ | Giacomo Raspadori |
| 89′ | Mateo Retegui (doppietta) |
| 90′ + 2′ | Alessandro Bastoni |
Analisi e contesto
L’Italia, alla sua terza partita nelle qualificazioni al Mondiale 2026, sale a sei punti in classifica, alle spalle di Norvegia (12 pt) e Israele (9 pt), che hanno però già giocato una gara in più.
L’approccio tattico del nuovo commissario tecnico merita una menzione: Gattuso si è presentato con un 4-2-4 assai offensivo, schierando in attacco Kean e Retegui accompagnati da esterni di spinta come Politano e Zaccagni. Una scelta ad alto rischio, ma che contro una squadra tecnicamente inferiore – come ha ammesso lo stesso Gattuso – ha pagato in termini di entusiasmo e cinismo offensivo.
Il ct ha sottolineato l’importanza del carattere, pretendendo "veemenza" oltre alla qualità tecnica. Un messaggio chiaro verso gli azzurri: la qualificazione non può essere data per scontata, ma va guadagnata col sacrificio e la determinazione.
Conclusione: un inizio carico di speranza
Con questo successo, l’Italia cerca di lasciare alle spalle l’amarezza per l’assenza dai Mondiali precedenti. Il colpo d’ala è perfetto: una vittoria tonda, convincente, che sa di rinascita e volontà di tornare a competere ai massimi livelli. Ora, l’appuntamento decisivo è contro Israele, in Ungheria: un altro banco di prova cruciale per il cammino verso Nord America-Canada-Messico 2026.
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